Tutorial sui Tarocchi

Tutorial sui Tarocchi – L’Imperatrice n°3

CURIOSITA’
Ci sono numerose testimonianze che i tarocchi fossero usati originariamente come carte da gioco, già il trattato di Marziano descrive alcune delle regole del gioco, anche se non in maniera sufficientemente dettagliata da ricostruirlo completamente, comunque le prime descrizioni sufficientemente complete delle regole di gioco risalgono al XVI secolo e non divennero comuni prima del XVII secolo i giochi erano giochi di presa, come per esempio la briscola, giocati in una sequenza di mani in cui i trionfi che comandano sulle carte numerali, sulle figure e sui trionfi di valore inferiore. Il Matto è generalmente usato per evitare di dover giocare una carta dello stesso seme o uno dei trionfi quando non lo si desidera. Il punteggio viene calcolato a fine partita in base alle carte ottenute, ma il metodo esatto di conteggio varia da gioco a gioco. Nei primi secoli non ci sono resoconti che attestino l’uso dei tarocchi per scopi esoterici o di divinazione, l’unico riferimento ai tarocchi come mezzo di lettura del carattere delle persone è in un’opera di narrativa, il caos del tri per uno del monaco Merlin Cocai, in cui uno dei personaggi compone dei sonetti che descrivono il carattere di altri personaggi basandosi sulle carte dei trionfi. Oltre a questo tipo di passatempo, i tarocchi furono utilizzati come giochi di abilità verbale. Nelle lunghe serate a corte, infatti, non di rado si utilizzavano le figure per comporre frasi e motti che dovevano ispirarsi alle carte estratte ed i 22 Trionfi potevano anche essere abbinati (o appropriati, come si diceva) a persone e gruppi, specialmente gentildonne oppure note cortigiane. Molti di questi sonetti sono giunti fino a noi: poesiole comiche, satiriche, mordaci, scritte solitamente in ambiente cinquecentesco. Probabilmente, in questo ambito colto vanno a collocarsi due mazzi: i cosiddetti Tarocchi del Mantegna (una serie di cinquanta incisioni che non costituiscono in realtà un mazzo di tarocchi, né sono opera del Mantegna) ed il Tarocco Sola-Busca, realizzato con la tecnica dell’acquaforte tra il XIV e il XV secolo. In quest’ultimo le 22 carte dei Trionfi raffigurano guerrieri dell’antichità classica e biblica, mentre le carte numerali rappresentano scene della vita quotidiana. Anche Pietro Aretino si occupò di tarocchi nella sua opera Le carte parlanti che ebbe un discreto successo e godette di varie ristampe.

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LIBRI, TAROCCHI E STRUMENTI UTILIZZATI

Manuale sui Tarocchi 1
Manuale sui Tarocchi 2
Libro delle Risposte
Tarocchi dei Visconti
Tarocchi Marsigliesi
Carte dell’Indovino
Sibille
Pendolino
Rune Celtiche
Manuale sulle Rune 1
Manuale sulle Rune 2

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