Stesure

Tutorial sui Tarocchi – Come Sceglierli ed Interpretarli

Non ci sono dati certi sull’origine delle carte da gioco occidentali, i primi indizi della loro esistenza cominciano a comparire in documenti risalenti alla fine del XIII secolo. La teoria più diffusamente accettata è che queste siano arrivate in Europa attraverso i contatti con i Mamelucchi egiziani, e per quell’epoca avevano già assunto una forma molto simile a quella odierna. In particolare il mazzo dei Mamelucchi conteneva quattro semi: bastoni da polo, denari, spade e coppe simili a quelli ancora utilizzati nelle carte tradizionali italiane, spagnole e portoghesi, con la sola sostituzione dei bastoni da polo con i bastoni, ed ogni seme aveva tre figure di corte, anche qui come nei mazzi tradizionali occidentali. La teoria generalmente accettata è che le carte dei tarocchi derivino dall’aggiunta dei trionfi al normale mazzo di carte da gioco italiane. Il primo riferimento alla loro esistenza sono un paio di citazioni nei registri della corte estense di Ferrara del 1442, ulteriori riferimenti compaiono in annotazioni del 1452, 1454 e 1461. Il confronto tra le due registrazioni del 1442, la prima relativa al pagamento del pittore di corte Jacopo da Sagramoro per la decorazione di quattro mazzi di trionfi destinati al signore di Ferrara Leonello d’Este, mentre la seconda relativa all’acquisto ad un prezzo molto minore di alcuni mazzi destinati ai fratelli di Leonello indicherebbe che all’epoca erano già diffusi mazzi economici e che quindi questi erano già prodotti da alcuni anni. Un’altra prima testimonianza è l’affresco Il gioco dei tarocchi in uno dei cortili interni di Palazzo Borromeo a Milano, di attribuzione incerta e datato alla fine degli anni quaranta del XV secolo.

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